Le nostre collane
Eventi
RO FERRARESE (FE)
PsicoBioGenealogia - Presentazione con Antonio Bertoli
27 Maggio 2012
LOVERE (BG)
Mandala della Natura - Presentazione / Laboratorio
L'inquinamento da polveri inorganiche costituisce un'insidia formidabile per la nostra salute: non sono biodegradabili, non sono biocompatibili e l'ultimo aggettivo è sinonimo di patogeno.
Che cosa sono le polveri sottili?
Come si formano?
Qual è il reale "contributo" della Natura nella produzione di particolato inorganico ultrafine?
Montanari esamina le gravi responsabilità dell'Uomo su questa fonte d'inquinamento che sta pesantemente e rapidamente cambiando le condizioni ambientali del Pianeta e ha anche effetti genotossici sugli embrioni umani.
Come possiamo difenderci da questo pericolo?
Durata del Film: 92' + 24' Contenuti Extra
Menù: Film / Selezione Capitoli / Contenuti Extra
Contenuti Extra: 1. Intervista con l'Autore / 2. Soldi in Fumo
Stefano Montanari
Stefano Montanari, laureato in Farmacia a Modena, inizia a interessarsi di tecniche applicate alla Medicina e alla Cardiochirurgia dal 1972, completando la propria educazione con soggiorni presso università e centri ospedalieri. La curiosità lo porta a spaziare in varie branche dell’arte medica, ma costante è il rifiuto di considerare la Medicina una scienza e, soprattutto, i medici degli scienziati.
Al 1979 risale la sua collaborazione con Antonietta Gatti, fisico e bioingegnere oltre che sua moglie, e fondatrice della disciplina delle Nanopatologie, ovvero le malattie da micro e nanopolveri inorganiche. La scoperta di come le particelle prodotte principalmente da combustioni (traffico automobilistico, molti tipi di fabbriche, esplosioni, inceneritori, ecc.) siano capaci di penetrare nell’organismo umano fino al nucleo delle cellule provocando una lunga serie di malattie e malformazioni fetali costituisce una svolta nella conoscenza della Biologia e della Medicina.
Dopo essere stata contrastata dall’Università, Antonietta Gatti (con Stefano Montanari al suo fianco) ottiene dalla Comunità Europea, nel 2002, la direzione di un progetto di studio chiamato Nanopathology cui ha partecipato, tra le altre, anche l’Università di Cambridge, e dal 2006 la direzione di un altro progetto sull’interazione tra nanopolveri e cellule cui afferiscono 10 centri di ricerca europei.
Ora Stefano Montanari è direttore scientifico del laboratorio di ricerca Nanodiagnostics in cui si studiano proprio gli effetti delle polveri su ambiente e salute, con particolare enfasi sulle malformazioni fetali e sulle malattie dei reduci dalle guerre nella ex-Jugoslavia, in Iraq e in Afghanistan.




